Dal Global al Local Marketing

C’erano una volta gli uffici, le filiali, i negozi, le sedi distaccate, poi è arrivato il Digital. Evviva! Tutti a casa! Tagliamo! Risparmiamo! Forse diventiamo anche più green, che male non fa, così lo comunichiamo nel sito Internet. Facciamoci l’ecommerce, il sito dove poter ordinare, tanto a chi è che interessa più vederci di persona?

Negli ultimi anni, per via della spinta innovativa digitale in molti hanno pensato che la dimensione Local fisica fosse solo un costo, alcuni definendolo un modo vecchio per interagire con il cliente. Può essere più semplice eliminare store fisici, punti vendita, uffici sul territorio che creare sinergie omnichannel (di cui ancora spesso sono più le parole che i fatti). In realtà le vetrine di base global che offrono i canali digital possono essere sfruttate efficacemente anche per portare più clienti sul territorio.

Territorio e Marketing: ecco di cosa trattiamo. Questo ambito viene definito indifferentemente local marketing o geomarketing.

In realtà è solo un altro modo di vedere il mondo dell’Omnichannel.

 

Omnichannel e Local Marketing – Le sfide

La più grande sfida che si trovano a trattare le aziende che hanno una presenza sul territorio è l’integrazione: tra manager centrali e locali, tra C-Level e responsabili di zona, di obiettivi, strategie di marketing e per ultimo, non meno importante, di dati.

Source: Omnichannel Guide

 

Come vuole interagire il cliente con un’azienda?

Come sempre osservando il cliente ci si rende conto che si aspetta già un’esperienza multicanale, vuole poter fare un acquisto online, riceverlo a casa, ordinare sul sito e ritirare in un negozio, fare l’ordine di un servizio in ufficio e chiudere la transazione online.

Source: Omnichannel Guide 2016

Cos’è un Business Locale?

Si va dalla vendita di prodotti a quella di servizi: banche, negozi, ristoranti, catene di negozi, mondo del turismo e cultura, grande distribuzione, servizi energetici, associazioni e ONG, compagnie telefoniche, enti pubblici. Ma quale può essere una strategia di digital marketing proficua per questi tipi di azienda?

È quindi importante riflettere su quali possono essere le azioni utili da attuare, a seconda del punto del funnel di marketing in cui si trova un cliente (tale o potenziale).

 

AWARENESS

Tra le attività che possono incidere di più sulla visibilità (e quindi sull’Awarenss) di un brand, individuiamo la SEO (Search Engine Optimization). Quali sono le ricerche GEO che fanno gli utenti rispetto a ciò che vende la mia azienda? I clienti cercano il mio prodotto, i miei servizi su Google, affiancando a essi una ricerca di tipo Geo? Es. assicurazione Milano, scarpe Reggio Emilia, aziende energia Bologna? È necessario fare questo tipo di analisi per capire se e come introdurre all’interno del proprio sito Internet una sezione che risponda alla domanda “dove siamo” creata ad hoc per intercettare questo tipo di ricerche.

Sempre con lo stesso obiettivo, anche le attività di Advertising possono rivelarsi molto efficaci.

 

ADV geolocalizzata con Adwords

 

 

Al pari delle attività Digital anche le attività Offline possono essere efficaci per aumentare il business sul territorio e sono anch’esse integrabili con strumenti digitali.

In questo ambito possiamo considerare l’advertising Out Of Home, l’utilizzo di strumenti di Programmatic ADV e le tecnologie afferenti al Digital Signage che mettono in contatto publisher (chi vuole fare pubblicità) con chi può ospitarla per esempio in schermi all’interno del proprio esercizio. Esistono infatti network anche specialistici, come palestre o farmacie, che ospitato spazi e display dedicati per fare apparire pubblicità di aziende e che possono essere sfruttati da determinate imprese per aumentare la propria esposizione sul territorio.

 

CONSIDERATION

In questo momento del funnel il cliente è già entrato in contatto con l’azienda, quindi potrebbe cercarne il nome o le soluzioni su Google.

Ecco che a questo punto diventa importante gestire al meglio Google My Business all’interno del quale vanno inserite tutte le informazioni di contatto dell’azienda, ma possono anche essere aggiunte immagini di prodotti o tour virtuali del negozio/esercizio.

Per lo stesso motivo è importante gestire i dati di contatto delle sedi su Facebook, dove l’utente potrebbe cercare informazioni rispetto all’azienda.

 

SEDI FACEBOOK

 

Si può inoltre aumentare la propria visibilità aziendale presentando annunci ADV sulle mappe.

Google Local ADS

 

Non meno importante è il Sito Internet all’interno del quale è fondamentale che ci sia una sezione “dove siamo”, utile sia per aumentare la nostra visibilità agli occhi di chi non conosce l’azienda ma ne cerca genericamente i prodotti associandogli ricerche GEO, ma anche per chi già la conosce.

Source: Sito Ikea

Possiamo anche sfruttare ulteriori strumenti come le app e invitare quindi il cliente a scaricarla per ricevere assistenza, supporto, informazioni aggiuntive.

Esempio di un comune che vuole aiutare turisti a visitare i punti di interesse:

Abbiamo uno showroom, disponiamo di macchine o prodotti? Possiamo fornire tramite app e beacon informazioni aggiuntive, sconti.

ACQUISITION

A questo punto dell’esperienza dell’utente è fondamentale facilitare l’ultima parte del funnel: l’esperienza di acquisto o contatto.

L’imperativo è essere flessibili, offrire e collegare tutte le opportunità che può offrire un’esperienza online e offline unificate.

Ad esempio sull’ecommerce potremmo offrire l’acquisto online e il ritiro in negozio.

Source: sito Bluespirit.com

Esistono anche strumenti di comunicazione o pagamento che il cliente potrebbe voler utilizzare e che sono importanti da valutare ed eventualmente sfruttare: WhatsApp Business, Facebook Messenger, SMS, Mail, Paymart, Satispay, Adyen o Nexi.

RETENTION

Infine, una volta che un utente ha acquistato un prodotto o un servizio in negozio o attraverso il sito cosa facciamo? Lo abbandoniamo o instauriamo un rapporto con lui?

Il 91% dei clienti insoddisfatti cambia azienda e non ci dice nulla, questo è un primo dato che suggerisce il valore di avere una relazione attiva. Inoltre, dobbiamo anche sapere che l’investimento per attrarre un nuovo cliente è molto più alto di quello che serve per mantenerlo. Per questo dobbiamo preoccuparci di fidelizzare i clienti acquisiti.

È necessario quindi mappare i momenti in cui il cliente si è relazionato con noi, quello che ha fatto, scelto, i canali che ha utilizzato. Ciò ci permette di individuare azioni e strumenti per costruire un piano di relazione attiva, che ricordi al cliente che ci siamo ancora, per supporto, per offrirgli nuovi servizi, nuovi prodotti.

Tutto ciò presuppone che si costruisca una strategia di Analytics, di analisi dei dati, attraverso strumenti specifici: CRM come Hubspot, Salesforce, piattaforma di Email Marketing e automation, strumenti di Analytics come Google Analytics o Adobe Analytics, eventualmente dashboard di monitaggio.

I dati ci devono garantire di avere un’istantanea dell’andamento della rete fisica e degli assett online (es. sito e social) insieme, in modo da valutare le interazioni online-offline per rivedere nel tempo la strategia.

 

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