Employee Value Proposition: il cuore dell’employer branding

Cosa cerca il nostro target di talenti? Cosa possiamo offrire come datori di lavoro? Cosa è in grado di dare in modo autentico la nostra realtà a chi ci lavora? È dalla risposta a queste tre domande che scaturisce l’EVP – Employee Value Proposition, l’essenza che rende unica e speciale un’azienda.

Il potere della percezione

Volendo dare una definizione scientifica al concetto potremmo dire che

“L’Employee value proposition prende forma dalla somma complessiva di tutto ciò che le persone vivono e ricevono nell’ambito del rapporto di lavoro con un’azienda: la soddisfazione intrinseca per il lavoro, l’ambiente, la leadership, i colleghi, la retribuzione e altro ancora. È quello che fa l’azienda per soddisfare i bisogni, le aspettative e anche i sogni dei collaboratori”
(The War of Talent, Ed Michaels – Helen Handfield Jones – Beth Axelrod, 2001)

Da questa definizione si coglie chiaramente l’importanza strategica di questo indicatore e della sua definizione. Solo avendo ben chiaro qual è il nostro valore aggiunto riusciamo ad elaborare in modo ancora più accurato la strategia di employer branding, visto e considerato che ne è alla base.

Un indicatore dai mille benefici

L’EVP è un’entità che c’è, a prescindere dall’averla volutamente identificata. Il semplice fatto che un’impresa esista, che abbia dei valori e dei dipendenti, comporta già che ci sia un modo in cui viene percepita all’esterno. L’EVP spontanea, se così vogliamo chiamarla, è la conseguenza di tutte le azioni che vengono fatte per reclutare o attrarre talenti ma anche di tutte le attività comunicative compiute, ad esempio sui social media e sul sito web.

Da tutto ciò ne consegue che anziché lasciare che le persone si creino un’idea e una percezione incoerente, frammentaria e disomogenea, tanto vale definire un’EVP univoca e allineata ai desiderata della candidate personas (la buyer personas del recruiting).

Definire un’Employee value proposition comporta anche dei vantaggi a più ampio spettro:

  • Migliora recruitment e retention.
    Puntare su un’EVP può fare la differenza sia per attrarre i candidati sia per trattenere chi è già in organico, facendolo innamorare del contesto e del valore che offri.
  • Fa risparmiare.
    Con una buona EVP si riescono a coinvolgere i dipendenti con un ritorno immediato sulla produttività
  • Aiuta a differenziare la tua azienda.
    Proporsi all’esterno con un’EVP aiuta a differenziarsi dalla concorrenza facendo ben capire al talento perché deve sceglierci.

Insomma, l’EVP non solo è fondamentale per la definizione di una corretta e mirata strategia di employer branding ma aiuta anche a migliorare la percezione che collaboratori, e aspiranti tali, hanno nei confronti dell’azienda.

Di buoni motivi per la definizione dell’EVP ne abbiamo illustrati abbastanza, ora non resta che passare all’azione. In Lovemark, naturalmente, trovi un partner valido e di comprovata esperienza nell’ambito dell’employer branding pronto a fornirti tutto il supporto che serve in questa delicata fase strategica. Hai bisogno di una consulenza? Non esitare a contattarci!

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