Il sito web aziendale nel 2015

Ha ancora senso parlare di sito web aziendale nel 2015? Da più parti, più o meno autorevoli, arrivano voci che annunciamo ormai il viale del tramonto per questo “strumento”, ormai superato dalle varie piattaforme social. Sarà vero?

Ci guardiamo intorno, senza andare tanto lontano, prendiamo casualmente 10 siti di aziende italiane, grandi e piccole, solo per controllare se effettivamente abbiamo già raggiunto la maturità di questo strumento. Quello che troviamo non è molto positivo: siti non aggiornati da anni, se non nel momento della pubblicazione, siti non predisposti per la navigazione con device mobili (design responsive o sito mobile dedicato), siti poco chiari nella navigazione e nella presentazione dei contenuti, siti che non si capisce a chi appartengono o che cosa fa l’azienda… L’elenco potrebbe continuare ancora per pagine e pagine. Quindi vien da dire che, almeno nel panorama italiano, sicuramente il sito internet non viene sfruttato al 100% delle sue potenzialità, anzi, è quasi abbandonato.

In Italia, molte aziende ancora non hanno capito l’importanza della propria immagine su web. Addirittura ci sono aziende che investono in pubblicità online e poi fanno letteralmente fuggire l’utente perché non hanno curato la navigazione sul sito, non pensando che una volta attirato l’utente sul proprio sito, questo deve essere poi “agganciato”, altrimenti tutto l’investimento fatto in visibilità online è vanificato.

Immagine e fiducia. Nel mondo “off-line”, fuori dal web, la fiducia è spesso conquistata col tempo, in decine di anni di prodotti, di successi, di “buone azioni”. Inoltre, cosa fondamentale, per le nuove conoscenze a volte conta una sede di prestigio, un grande magazzino, una logistica efficiente e tanti altri aspetti che non è difficile toccare con mano.

Su Internet, invece, il visitatore arriva al sito e, se non ci conosce, tutto ciò che vede di noi è il sito corporate. Non vede il nostro enorme magazzino, non vede la nostra bella sede, non vede quanti dipendenti abbiamo.

Il sito nel suo complesso, il suo layout, la sua grafica, la struttura dei testi e delle pagine, sono fattori che spesso comunicano un’immagine di noi ben diversa da quello che poi scriviamo e sono proprio questi i parametri che più spesso influenzano il visitatore.
Su Internet, in sostanza, comunicare complessivamente una buona immagine di noi è fondamentale.

La domanda che dobbiamo porci, quindi, è: “Il nostro sito, che immagine di noi trasferisce al visitatore che non ci conosce?

Queste informazioni non si improvvisano e non si possono ottenere solamente “pescandole” all’interno dell’azienda, ascoltando i pareri dei vari dipendenti oppure seguendo i consigli di un web designer.

Il metodo migliore è ottenerle direttamente dalla fonte, ovvero dai nostri potenziali visitatori.Oggi le tecniche per ottenere informazioni dirette su abitudini, preferenze, scelte da parte dei visitatori si sono fatte molto più raffinate e notevolmente più “portabili”, oltre che a costi più abbordabili, consentendone l’utilizzo in tutti i settori e da parte di ogni realtà aziendale. Quali sono queste tecniche? Le approfondiremo nei prossimi post, continuate a seguirci.

Per oggi concludiamo con un appello: non abbandonate il vostro sito: vi può essere molto più utile di quanto immaginiate!

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