Keep calm and send your newsletter

“Ci piace molto il nostro nuovo sito che avete costruito! Ora vorremmo inviare una e-mail a tutti i nostri clienti, amici, a chiunque e dovrebbe apparire esattamente come il sito web ma con una cassetta postale che ruota su se stessa sul fondo, una mia foto di lato e magari anche una gif animata del mio gatto!”

Capitano sempre dei clienti fantasiosi! Purtroppo, però, quando si parla di newsletter il problema non risiede solo nelle strampalate esigenze del cliente, ma anche nello sviluppo del template stesso. Ci sono sviluppatori che potrebbero realizzare un tema per un blog ad occhi chiusi ma un template email HTML rappresenta ad oggi un vero incubo per tutti!

Senza soffermarmi su dettagli tecnici vi dirò che ciò che rende tutto così complicato è che non esiste uno standard per le email (come invece esiste per i siti web), né tantomeno l’intenzione da parte dei principali programmi di posta di individuarne uno (purtroppo). Questo problema tecnico limita molto le funzionalità e l’aspetto di un template email. Spesso e volentieri ciò che per un sito web è semplice e scontato non può essere riprodotto.

A questo punto potremmo tutti (clienti e programmatori) coprirci occhi e orecchie e far finta di niente e mandare un’email inutile che nessuno riesce a visualizzare o a cui nessuno è interessato; ma se vogliamo realizzare una newsletter che abbia davvero intenzione di informare in modo efficace i destinatari delle nostre comunicazioni dobbiamo trovare un compresso.

Con questo post voglio indagare quali sono gli aspetti su cui tutti gli attori coinvolti devono focalizzarsi per progettare, disegnare e sviluppare un template email HTML che venga visualizzato bene e che sia utile ai destinatari.

1 – Rispetta il tuo lettore, non fargli perdere tempo!

Per una newsletter la casella di posta elettronica è un posto affollato e rumoroso in cui atterrare. Centinaia di altri messaggi di posta elettronica sono già in attesa di essere letti; cartelle, calendari e note su tutti i lati affollano la visuale. L’utente tipico non è probabilmente in attesa di una nostra comunicazione con il fiato sospeso.

Così, quando la nostra email arriva, assicuriamoci di non sprecare il suo tempo. Invece di seppellire il messaggio sotto una montagna di saluti e intestazioni e foto esilaranti (per quanto sia bello e simpatico nessuno è davvero interessato a vedere foto del gatto) arriviamo al punto rapidamente.
Dobbiamo focalizzarci su “cosa” sia plausibile che un nostro destinatario voglia leggere nella comunicazione e poi dirla subito, in modo diretto, senza tanti fronzoli.

2 – Concentrati sulla pertinenza

Anche se abbiamo l’accettazione esplicita del cliente per l’invio di comunicazioni questo non significa che lui voglia davvero leggere le nostre email. A chi non è capitato di accettare la ricezione di newsletter per poter usufruire di uno sconto per poi essere bombardato di comunicazioni inutili dalla stessa azienda?

È fondamentale inviare ai destinatari solo informazioni importanti e pertinenti. Non inviamo comunicazioni inutili e/o insensate solo perché “possiamo farlo”. Consideriamo attentamente cosa è utile ai destinatari e cosa si aspettano da noi.

3 – Progetta con un obiettivo ben chiaro in mente

L’approccio progettuale per una newsletter è dal punto di vista del marketing identico a quello di un sito web. È fondamentale focalizzarsi sullo scopo dell’informazione che stiamo inviando e che risultato vogliamo ottenere.

In questa fase cliente e consulente dovrebbero sedersi a tavolino, guardarsi bene negli occhi e chiedersi:
“Qual è l’unica cosa che vogliamo la gente faccia quando riceve questa email?”
Una cosa! Non dieci! Se proprio proprio non possiamo farne a meno ve ne concedo due!

4 – Scendiamo a compromessi con i tecnici

Bene! È arrivato il momento di coinvolgere il grafico per dare forma alle nostre fantastiche idee. Sembra semplice vero?! Purtroppo non lo è!

Questa è una delle fasi più delicate nella realizzazione di una newsletter ed il motivo risiede proprio in quanto detto all’inizio, ovvero, nell’impossibilità da parte dello sviluppatore di realizzare tutto ciò che ci passa per la mente.

L’unica soluzione è coinvolgere lo sviluppatore per capire cosa sì può fare e cosa no, cosa i più diffusi programmi di posta sono in grado di visualizzare e cosa no.

Sempre in questa fase teniamo ben presente che le immagini potrebbero non essere visualizzate. I principali client di posta non visualizzano le immagini contenute nelle email finché l’utente non richiede esplicitamente di scaricarle e visualizzarle. Quindi non importa quanto siano belle le nostre immagini perché molto probabilmente non avranno nessun impatto. Non fissiamoci su un layout perfetto al pixel perché non sarà così che il destinatario lo visualizzerà. Molte persone nemmeno lo sanno che possono visualizzare le immagini e a molte non interessa!
Detto ciò ecco gli accorgimenti che dovremo avere quando scriviamo una newsletter:

  1. – Inserire del testo alternativo nelle immagini e nell’HTML, altrimenti quello che si vedrà sarà un grosso e grasso messaggio vuoto.
  2. – Non utilizzate immagini per il contenuto più importante, molti non lo vedranno.
  3. – Fornite sempre la versione testuale della newsletter, in tanti non utilizzano la visualizzazione HTML perché non piace o perché l’impostazione è bloccata per questioni di sicurezza.

5 – Scrivi il codice HTML e CSS come se fosse il 1999

Arrivati allo sviluppo dobbiamo fare lo sforzo mentale di tornare all’anno in cui uscì Matrix, Jordan si ritirò dal basket e morì Fabrizio de André. Questa regola vale anche per chi in quegli anni portava ancora il pannolino.

Ad oggi vengono utilizzati dozzine di client di posta che “leggono” il codice HTML e CSS in modi totalmente differenti tra di loro, alcuni in modo ottimo altri pessimo.

Per riuscire a far sì che la nostra newsletter sia visibile da tutti i programmi in modo accettabile dobbiamo ricominciare ad utilizzare le tabelle per il layout e lo style in linea per gli effetti grafici e di formattazione (inclusi gli attributi obsoleti che non si usano più tipo width, height o font).

Fortunatamente ci sono molti strumenti onLine da poter utilizzare: ad esempio Premailer che permette di valutare le differenti visualizzazioni del nostro codice, oppure Inline styler in grado di convertire il nostro codice css “moderno” in stile in linea.

Infine, armiamoci di tanta pazienza …
Keep Calm and Send your Newsletter!

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